Il 3 luglio 2025 si è svolto presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre l’incontro “Infrastrutture logistiche per Roma: modelli e dialogo per l’attuazione del Piano Urbano della Logistica Sostenibile (PULS)”, promosso nell’ambito del progetto di ricerca LOCUS, finanziato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) attraverso i fondi PNRR – Next Generation EU. 

L’evento ha rappresentato un momento di confronto aperto tra istituzioni, imprese, operatori della logistica e mondo accademico, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e operativa sulle infrastrutture logistiche della città, a partire dalle misure previste dal PULS di Roma Capitale.

Un Living Lab per co-progettare la logistica urbana 

L’iniziativa si inserisce all’interno delle attività del Living Lab Logistica di Roma Capitale, coordinato scientificamente dal Transport Research Lab (TRElab) dell’Università Roma Tre, che si configura come uno spazio permanente di sperimentazione e dialogo tra pubblico e privato a supporto della transizione verso una logistica urbana sostenibile. 

Dopo i saluti istituzionali di Valerio Gatta (TRElab) ed Emilia Fiandra (Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche), l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè ha illustrato le linee strategiche del PULS, sottolineando in particolare cinque priorità: microhub, locker, regolamentazione degli accessi in ZTL merci, spazi carico/scarico e digitalizzazione. L’assessore ha evidenziato l’importanza di una pianificazione integrata e graduale, fondata su partenariati pubblico-privati. 

LOCUS: un progetto al servizio delle città 

Durante la sessione centrale, FIT Consulting e TRElab hanno presentato i primi risultati del progetto LOCUS (Logistica, CO-progettazione, Urbanistica e Strategia). Il progetto si propone di sviluppare un modello replicabile per l’implementazione dei PULS nelle città italiane, basato su analisi di dati, modellazione logistica e co-progettazione con gli stakeholder. 

In particolare, è stato illustrato il modello di localizzazione ottimale per infrastrutture di ultimo miglio (es. microhub e locker), che integra domanda logistica, caratteristiche urbane e potenzialità operative. L’approccio per filiera si è rivelato cruciale per superare la frammentazione attuale del settore. 

Le esperienze dal campo 

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore, che hanno condiviso esperienze operative e progettualità concrete, tra cui: 

  • Andrea Viglietta (AMA), che ha illustrato il piano aziendale di logistica sostenibile, focalizzato su trasbordo intermodale, innovazione tecnologica e co-progettazione; 
  • Marzia Picciano (UPS), che ha presentato il progetto UNCHAIN e buone pratiche europee da Firenze, Amburgo e Cambridge. 

Un network in crescita 

Tra i partecipanti, anche rappresentanti di importanti realtà pubbliche e private tra cui: 

Amazon, Poste Italiane, AICAI, Confcommercio, LOGD, CNR ITAE, CONFETRA, Repower Italia, Parrot Delivery, Lacchi SPA, oltre alle istituzioni coinvolte e agli enti promotori. 

Le sessioni interattive hanno permesso di raccogliere spunti, esperienze e proposte operative direttamente da chi ogni giorno opera nella logistica urbana.  

Prossimi passi 

Dall’incontro è emersa con chiarezza la volontà di consolidare un percorso strutturato e partecipativo per lo sviluppo della logistica urbana nella Capitale. È stato ribadito il ruolo strategico del Living Lab Logistica come spazio di confronto stabile, da rafforzare con strumenti di governance e risorse dedicate. 

Il progetto LOCUS proseguirà nei prossimi mesi con nuove attività di coinvolgimento, a supporto dell’attuazione del PULS e della costruzione di una rete logistica urbana moderna, sostenibile ed efficiente.